Clamoroso! Apostasia che passerà alla storia: la Curia di Firenze cede un terreno di sua proprietà per la costruzione di una moschea” di Fra Cristoforo

La moschea a Firenze si farà. Sul terreno comunale? No. In un terreno di proprietà della Curia. Il Cardinal Betori infatti ha avuto la geniale idea di cedere (per 260.000 euro) all’Imam di Firenze, un terreno di proprietà della Diocesi, per la costruzione di una moschea. Con questa motivazione: “Tutti hanno diritto a un luogo degno per l’esercizio del proprio culto” (http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/moschea-sesto-fiorentino-1.3604679). E l’articolista commenta: “ Un messaggio di pace fra i popoli in un momento storico fra i più tesi e difficili con il mondo islamico, il cardinale Betori tende il ramoscello d’ulivo ben oltre l’ostacolo”.

Siamo all’Apostasia delle apostasie. Se Betori avesse fatto una cosa del genere nel medioevo, qualche “Torquemada” l’avrebbe sistemato a dovere. Ma siamo nella neochiesa. La chiesa arcobaleno dell’accoglienza, del dialogo, dell’unità. Questi personaggi hanno tradito completamente il mandato di Cristo. Ci stanno consegnando in mano a “Maometto”. L’invasione silenziosa dell’Islam, ormai, di silente non ha più nulla. E che un Cardinale spalanchi le porte in questo modo per la costruzione di una moschea è gravissimo!

Oriana Fallaci nel 2005 disse a proposito di Islam: L’EUROPA È LA LORO TERRA PROMESSA, IN NOME DELLA PIETÀ E DEL MULTICULURALISMO ABBIAMO ACCETTATO UN’INVASIONE”.

Ora non solo questa invasione è stata “accettata”, ma ci viene quotidianamente “imposta”. Se un Cardinale arriva a cedere un terreno della Chiesa per la costruzione di una moschea, siamo all’Apocalisse.

Dov’è il mandato di Cristo “andate e predicate il Vangelo ad ogni creatura”? Questi sono dei mercenari. Sono buffoni vestiti da preti.

Sempre la profetica Fallaci, in un articolo su Il Giornale nel 2001 scrisse: Continua la fandonia dell’Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell’integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un’esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be’, il nemico non è affatto un’esigua minoranza. E ce l’abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d’occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all’occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale.

Cioè col permesso di soggiorno. Con l’automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità (…).

Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l’alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè «col liquore».

E-attenta-a-non-ripeter-l’oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il Crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani»”.

Ora è la stessa Chiesa, che si cala le braghe davanti all’Islam, con la scusa del “anche loro hanno diritto”. Vedremo quando arriverà il momento, se non è già arrivato, che a proposito di “diritto”..ce lo ficcheranno diritto diritto ..dove non batte il sole (scusate l’espressione colorita, ma qua ci vuole). E grazie a Bergoglio (che se ne frega altamente di Cristo e della fede Cattolica), e ai Cardinali come Betori & Co, tra poco dovremo chiedere anche il permesso all’Imam di turno, di poter pregare in Chiesa.

Questo non è l’inizio della fine. Questa è proprio la FINE cari miei. Ci vorrebbe una rivolta in Vaticano. E mandarli tutti in Iran. Lì sicuramente si troverebbero a loro agio.

Ma che vadano tutti a quel paese! E presto.

Fra Cristoforo

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