Spifferi parte LVII: il pericolo dello scisma. Giuramento di fedeltà al magistero di Bergoglio” di Fra Cristoforo

Premetto che ciò che viene riportato negli Spifferi proviene da una fonte molto addentro agli ambienti Vaticani. E che mi riferisce quanto ritiene importante di ciò che riesce a “captare” in tutto l’entourage che quotidianamente bazzica a Santa Marta. Dunque io riporto esclusivamente ciò che mi viene “confidato”. E lo pubblico per dovere di Verità. Posso dirvi che la fonte è degna di attendibilità. Ne è prova il fatto che tanti Spifferi si sono ormai tristemente realizzati. Quelli che ancora non hanno avuto risvolti, non è che non avverranno. E’ solo una questione di tempo. Perché, come avrete capito, le cose a Santa Marta possono cambiare da un giorno all’altro. Dipende dagli umori. Noi siamo semplici ambasciatori. E come si dice: ambasciator non porta pena.

Chiarito questo arriviamo allo Spiffero. In materia di “riforme” Bergoglio ha sempre avuto le idee molto chiare. Dal primo momento del suo Pontificato ha battuto il chiodo su: migranti, ecologia, ecumenismo. Con la pubblicazione dell’Amoris Laetitia ha poi sigillato il suo “relativismo” in materia di morale. Questi punti ormai nella neochiesa sono assodati. Ormai in quasi tutte le Parrocchie non si sente parlare d’altro. Ai fedeli e ai bambini non si insegna altro che il “verbo” Bergoglio. Come un’ossessione.

Ma come abbiamo visto in questi tempi, non tutti si sono allineati. E tra questi ci sono anche Vescovi e Cardinali. E’ proprio questa la preoccupazione di Bergoglio. Coloro che “resistono”. Non può sopportarlo. E’ più forte di lui. Ecco allora ciò che a Santa Marta si sta studiando da qualche mese.

La mia fonte mi ha confidato che è in fase di studio una sorta di “atto di fedeltà al papa (ovviamente Omissis) e al suo magistero”. Le minuscole sono volute.

Questa specie di “atto di fedeltà” sarà richiesto a tutti i chierici della Chiesa Cattolica, diaconi, sacerdoti, vescovi e cardinali. E dovrà essere pronunciato formalmente. Nelle varie diocesi si sceglierà un giorno in cui tutti, vescovo, sacerdoti e diaconi dovranno pronunciare “solennemente” questo atto formale. Il che significherà promettere “fedeltà cieca” al “magistero” e insegnamento di Bergoglio. Naturalmente sarà obbligatorio. Chi non pronuncerà questa “promessa” dovrà considerarsi “sospeso a divinis”.

Se dovesse realizzarsi questo Spiffero (spero proprio di no), saremo alla svolta. E credo che dallo scisma non ci salverà nessuno. Anche perché come si può prestare fedeltà ad un magistero eretico?

A mio parere ci sarà una spaccatura mai vista nella Storia della Chiesa. La neochiesa di Bergoglio, e coloro che invece resteranno fedeli all’ Insegnamento Tradizionale della Chiesa. E da qui la confusione totale.

Per quanto riguarda i tempi, la fonte non si è sbilanciata. Mi ha parlato di qualche mese. Mi ha riferito che il testo è in fase di preparazione.

Credo che sia arrivato il momento di aumentare la preghiera. Invochiamo fortemente la Madonna che ci possa salvare da questa sciagura. Facciamo Adorazione Eucaristica. Preghiamo gli Apostoli, i Martiri, i Santi, le Anime del Purgatorio, gli Arcangeli, gli Angeli. Muoviamo il Cielo il più possibile. Perchè se accadrà una cosa simile, la battaglia sarà davvero furibonda. Preghiamo tanto tanto! Preghiamo gli uni per gli altri, perché nessuno di noi ceda davanti al nemico. Aggiungiamo anche il digiuno! Almeno chi può farlo!

E’ vero. Il Signore ci ha detto che le porte degli inferi non prevarranno. Ma non ci ha detto che non ci sarà battaglia. La battaglia ci sarà. E sarà quella decisiva.

Fra Cristoforo

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