Breve appunto: Dat e diocesi di Trento. Le ambiguità di un comunicato” di Fra Cristoforo

Secondo voi, cosa significa questa affermazione della Consulta diocesana della diocesi di Trento della pastorale sanitaria, che organizza un convegno dal 16 al 23 Febbraio sulla legge Dat (sull’eutanasia):

I due incontri – si legge in una nota della Consulta – da una parte, intendono favorire una maggiore conoscenza della legge stessa e di alcuni snodi problematici; dall’altra, una lettura dell’argomento non soltanto in una visuale tipicamente cristiana ma, prima ancora, secondo i criteri classici di un’etica patrimonio dell’intera umanità(https://www.agensir.it/quotidiano/2018/2/14/diocesi-trento-il-16-e-il-23-febbraio-due-serate-di-approfondimento-sulle-disposizioni-anticipate-di-trattamento/).

Dice il comunicato “prima ancora, secondo i criteri classici di un’etica patrimonio dell’intera umanità”. Cioè, prima ancora della Verità di Gesù Cristo, antepongono i “criteri umani”.

Ma dove stiamo arrivando? Non è che anche qui si legge che l’uomo vuole mettersi al posto di Dio? A me pare proprio di si. Saremo curiosi di leggere la sintesi di questo grande convegno.

Cari amici di Trento, e cari confratelli, non dimenticate che senza Dio non andate da nessuna parte. Gli applausi del mondo finiscono. L’inferno è eterno.

Fra Cristoforo

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