“Opzione Benedetto: l’articolo di Magister e i velenosi tweet di Spadaro – spunto per una fondamentale riflessione sul nostro imminente futuro” di Finan Di Lindisfarne

 

E’ un argomento complesso ed articolato, pertanto non si può trattare in modo semplicistico.
Per comprendere di cosa stiamo parlando è necessario leggere il seguente articolo di Sandro Magister:
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/02/14/san-benedetto-nel-xxi-secolo-ma-la-civilta-cattolica-lo-condanna-al-rogo/

Successivamente leggere l’articolo di Civiltà Cattolica:
http://www.laciviltacattolica.it/articolo/qual-e-il-compito-dei-cristiani-nella-societa-di-oggi/

Di quest’ultimo articolo estraggo solo le seguenti righe, per sintetizzare cosa intenda lo scrittore Rod Dreher con “opzione Benedetto” (che non è Benedetto XVI ma San Benedetto da Norcia, n.d.r.)

L’autore del volume è Ray Oliver «Rod» Dreher, scrittore statunitense cinquantenne, giornalista della rivista The American Conservative e collaboratore di riviste e quotidiani quali la National Review e The Wall Street Journal. Dreher, con «l’opzione Benedetto», sembra suggerire che i cristiani, all’interno di comunità «locali» e «piccole», dovrebbero prepararsi a vivere in una società postcristiana, operando come una «polis parallela», in grado di «esercitare le virtù» come forza «contro-culturale» all’interno di un mondo che respinge nettamente il cristianesimo.

Infine leggete i soliti velenosi, brevi e supponenti tweet di Antonio Spadaro (sul suo profilo twitter).

Riferendosi palesemente a Magister, ma senza citarlo, dice:
Messa all’indice…” “Condanna al rogo…” L’immaginario di un conosciuto commentatore di cose vaticane sembra essere ormai devastato dai fantasmi del passato… Nostalgia, forse?

Un altro utente di Twitter gli risponde:
L’articolo sulla Civiltà Cattolica, padre, paragona chi parla di #BenedictOption ai #donatisti. Quindi alza il tono della contesa. Questo non lo può negare. Messa al rogo e all’indice non stonano, allora.

Spadaro replica:

No. Nego. Si tratta di una polemica civile. E non paragona. Parla di eco. E conferma ciò che chi sostiene la BO afferma: parlano di “neodonatismo”. Attenzione ai termini. Leggere bene. I roghi sono nella testa…

Il desolato utente di Twitter educatamente replica un’ultima volta:
Tra eco e paragone…

Da qui in poi subentra la mia personale riflessione.

Sono sincero, tra i numerosi temi e fatti che avvengono continuamente non mi ero molto soffermato su “Opzione Benedetto”.

In realtà questa sera capirne il concetto chiave mi ha colto di sorpresa.

Non è forse quello a cui stiamo andando incontro?
Davanti allo scempio che viene compiuto contro il cuore del cristianesimo e soprattutto davanti ai metodi denigratori (senza una violenza fisica ma con quella supponenza del sapientone), come dovrà comportarsi chi vuole conservare la Fede?

Se ci troveremo ad assistere allo sfascio della Messa, a una falsa pastorale che rende nebuloso il senso del peccato nei fedeli, a una gerarchia che sembra più amare l’islam che i suoi fedeli Cattolici, seppur “tradizionalisti”, quale soluzione potremo seguire?

Quando giungerà il momento in cui gli uomini di Chiesa dovranno decidere, sotto imposizione di un giuramento ad un Magistero che si discosta dagli insegnamenti di Gesù, dove andranno coloro che si opporranno?

Come ci comporteremo quando tra non molto, visto l’andazzo, l’omosessualità verrà tacitamente considerata come qualcosa di naturale e pertanto saranno concessi riti di benedizione alle coppie omosessuali, avallandone le unioni illegittime?

“Opzione Benedetto” ci fa riflettere.
E se Spadaro & Co. non hanno altro da fare che concentrarsi a cercare di smontare un libro del genere, significa che tocca quei temi fastidiosi quale la visione di un cristianesimo verace, non la farlocca farsa di un cristianesimo promosso su twitter dove i temi sono Papa Francesco, Papa Francesco, Papa Francesco, l’ecologia, il clima globale, come azzittire quegli odiosi cattolici che difendono la Dottrina (oggi chiamiamoli giansenisti, domani donatisti), e ancora Papa Francesco.

Pare che cominciamo ad averne davvero tutti le tasche piene di essere presi per i fondelli dalla cosca dei gesuiti 2.0.

Ma a volte nella storia è necessario accettare ciò che il buon Dio permette per metterci alla prova, o perchè no, per punirci.

Nell’attesa che Cristo riprenda le redini della sua Chiesa, potrebbe in effetti essere, nel caso la situazioni sprofondi nella melma più nera, che nasca una “polis parallela”, guidata da Santi Prelati, ai quali, coadiuvati dai fedeli, sarà affidato il compito di conservare.

Non vedo l’ora di farne parte.

Finan Di Lindisfarne

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